Dr. Stefano Meloncelli


Centro Terapia del Dolore


Casa di Cura Fabia Mater


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Ernia del disco

 

I dischi della colonna vertebrale sono come piccoli cuscini interposti tra una vertebra e l’altra.
L’intera colonna vertebrale è costituita da una serie di vertebre (ossa) separate l’una dall’altra da dischi intervertebrali (tessuto molle – ammortizzatori). Il tessuto molle del disco è rivestito di un anello fibroso che contiene il tessuto polposo e gelatinoso. L’80% del disco è rappresentato da fluidi nutritivi che, per mezzo dei nervi, durante la giornata nutrono il corpo e, così facendo, si consumano. Durante il processo d’invecchiamento la quantità di fluidi nei dischi diminuisce, mentre aumenta la pressione sul disco.
L’anello del disco, che tiene insieme il nucleo polposo, può in determinati punti perdere liquido, deformandosi (lungo i margini del disco si formano delle escrescenze a forma di lacrima, bolla o vescica). È proprio a livello di questo punto debole che possono verificarsi delle rotture.
L’ernia del disco è proprio questo: un’alterazione o una rottura dell’anello fibroso del disco. Quando sentite espressioni del tipo “ho un disco sublussato” o “ho un disco rotto”, s’allude proprio all’ernia del disco.


CAUSE

L’ernia del disco può manifestarsi per varie ragioni, ma in egual misura sia negli uomini, sia nelle donne. Anche se la genetica può svolgere un importante ruolo nell’eziologia di questa patologia, non è sempre così, anzi. Le principali cause del manifestarsi dell’ernia del disco sono:

Logoramento e rottura del disco – durante il processo d’invecchiamento, è inevitabile che i dischi intervertebrali della vostra colonna vertebrale perdano quella elasticità che è necessaria per la loro conservazione

Lesione della colonna vertebrale – vari sono i traumi alla colonna vertebrale che possono portare al manifestarsi di anomalie dei dischi intervertebrali in forma di lacrime o crepature dell’anello fibroso discale. Se ciò avvenisse, il tessuto polposo, spinto dalla pressione, fuoriuscirebbe dal disco formando una lacrima o una crepatura. In questo caso il disco s’assottiglierà e si frantumerà.


SINTOMI

Si ha ernia del disco quando l’alterazione verificatasi sull’anello fibroso discale esercita una pressione sul midollo spinale e sui nervi. Ciò provocherà, nella maggior parte dei pazienti, dolore, intorpidimento e mancanza di forza nelle parti del corpo raggiunte dai nervi schiacciati. Quando l’ernia del disco interessa la parte bassa della schiena, allora tali sintomi s’avvertono nella regione lombare, in quella sacro-cociggea o negli arti inferiori, mentre, nei casi di ernia del disco nella regione cervicale, i sintomi suddescritti interesseranno la regione cervicale e gli arti superiori.
Se l’ernia del disco non esercita alcuna pressione né sul midollo spinale, né sui nervi (nel senso che la lacrima o la crepatura si trovano dall’altra parte rispetto al midollo spinale), allora è possibile che non sentiate alcun dolore.


TERAPIA

Approcci mini-invasivi:

- NUCLEOPLASTICA
- DECOMPRESSIONE DISCALE
- IDET


DISCECTOMIA TRANSFORAMINALE ENDOSCOPICA

La Discectomia Transforaminale Endoscopica con sistema THESSYS rappresenta senza dubbio la tecnica più evoluta nel trattamento delle ernie discali in quanto permette la completa rimozione del tessuto erniario con visione diretta da parte dell’operatore e mini-invasività con rischio di aderenze, recidive e infezioni estremamente ridotto.
L’intervento ha una durata di circa 45 minuti e prevede in media una incisione di circa 0,8 cm sul piano cutaneo. La mini invasività consente una ripresa più rapida dall’intervento con ridotta necessità di rieducazione e riabilitazione post-operatoria.

Il Dott. Meloncelli è stato uno dei primi medici italiani ad effettuare questo tipo di intervento ed attualmente come casistica è senza dubbio tra i primi 3 operatori italiani.